Una delle più grandi innovazioni di KITA Air è quella di eseguire il ciclo di defrosting, solo quando serve.

Il defrosting è il punto debole delle tradizionali pompe di calore perché è un dispendio elevato di energia, e perché usura il compressore.

Per questo motivo ci abbiamo dedicato impegno  e risorse, fino a che siamo riusciti ad trovare una fantastica soluzione che abbiamo brevettato. 

Innanzitutto…perché si forma ghiaccio sulla batteria?

La pompa di calore sfrutta il cosiddetto “ciclo di Carneau”, che consiste nel far evaporare tramite l’aria ambiente il liquido refrigerante che arriva nella batteria dell’unità esterna.

Perché il liquido evapori, l’aria deve essere più calda del liquido frigorigeno

Quindi: se ad esempio l’aria è a 0 gradi, il liquido tramite la valvola di espansione elettronica, viene portato ad una temperatura sicuramente inferiore, esempio -5°C

Se l’aria ambiente è a -10°C, il liquido frigorigeno viene portato all’incirca a -15°C

Perché si forma ghiaccio?

Perché quando siamo a +2, 3°C gradi (la temperatura media dei nostri inverni durante il giorno), e l’aria deve fare evaporare il liquido, vuol dire che la batteria che contiene il liquido è a -1°C, -2°C ecc

Per cui una volta che l’aria ricca di umidità tocca una superficie fredda, forma la brina nella batteria esterna. Quando lo spessore delle brina è tale da ostruire il passaggio dell’aria, fondamentale per il ciclo della pompa di calore, la macchina deve obbligatoriamente eseguire uno scongelamento, o detto appunto ciclo di defrosting per sciogliere la brina formatesi.

L’energia necessaria  per riscaldare la batteria, per permettere lo scioglimento della brina, viene prelevata dall’impianto che precedentemente era stato scaldato la pompa di calore.

Ogni ciclo di defrosting comporta:

  • Una perdita di energia del 10% per ogni ciclo;
  • L’usura dei compressori;

Ed è proprio in questa fase che si
inserisce il brevetto di KITA Air

Siamo partiti dalla base della pompa di calore con l’obiettivo di abbassare al minimo possibile la formazione di brina sulla batteria, attraverso un dispositivo che permette un controllo maggiore sull’attività di defrosting.

In pratica, nei sistemi tradizionali il ciclo di scongelamento si avvia in base a temperature e tempi fissi prestabiliti.

Questo comporta che il compressore si spegne e si riaccende spesso, perdendo energia e consumandosi.

In Templari, la macchina rileva la temperatura dell’aria esterna e regola l’azione di decongelamento solo se necessario, senza spegnere e riaccendere il compressore.

Il rilevamento della temperatura dell’aria esterna e di ulteriori punti di misurazione permettono di modulare il processo di defrosting SOLO in base alla effettiva presenza di ghiaccio sull’evaporatore.  

Ciò comporta i seguenti vantaggi:

  1. Valori COP e SCOP aumentati;
  2. Minore usura del compressore;
  3. Maggiore comfort attraverso maggiore potenza riscaldante;
  4. Maggiore durata del compressore;
  5. Assenza di liquido refrigerante nel compressore;
  6. Pochi spegnimenti;
  7. Compressore acceso anche durante il defrost;
  8. Minore pressione sonora attraverso minore azionamento della valvola a quattro vie;

Certificato sulla frequenza di defrosting

Il test WPZ sullo sbrinamento ha dimostrato che l’innovazione di KITA Air si traduce in una maggiore efficienza dei cicli.

ll test eseguito alle condizioni più favorevoli per la formazione di brina (aria 2°, umidità relativa 87%) rileva un intervallo di tempo tra i cicli di defrosting superiore alle 6 ore!

Pertanto l’energia persa a causa dei defrosting incide solo del 4% sul lavoro effettivo.

Per il 96% del tempo restante, la macchina produce il doppio dell’energia utile rispetto ai sistemi tradizionali.

Condizionatore industriale Kita Air

Documentazione brevetto*

* i risultati dei test si riferiscono al modello “Templari Kita aria/acqua” che presenta la stessa unità esterna che compone il modello “Kita Air”.